Sortino

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Sortino è in una posizione baricentrica rispetto ai vicini comuni di Lentini, Palazzolo Acreide, e Siracusa, da cui dista 34 Km.  Vi si arriva attraverso strade provinciali. Dal capoluogo, percorrendo la strada che s’inerpica per i monti Climiti, da Catania mediante l’autostrada Catania-Siracusa, dal cui svincolo dista 14 Km.

“Qui l’inospitalità e delitto” 

Scriveva Francesco De Magistris nel 1789, un secolo dopo, nel 1880, anche l’illustre sindaco dell’epoca, Brunetti Corvo, lo ribadiva: “gli abitanti di Sortino, hanno indole naturalmente buona, vivacità d’ingegno, lealtà di carattere; non mancano di cultura e civiltà. Si mostrano cortesi ed ospitalissimi con i forestieri…”.

Oggi, il trascorrere del tempo ha maggiormente consolidato questo tratto semantico del popolo sortinese ed ha confermato che, nel rispetto della tradizione, a Sortino l’ospitalità sacra.

Il toponimo Sortino appare per la prima volta in un diploma angioino del 1275. Il paese è stato sempre soggetto a momenti di grande risonanza in tutta la Valle degli Iblei ed anche a battute d’arresto. Il periodo più importante risale alla  ricostruzione del paese, avvenuta dopo il terremoto del 9-11 gennaio 1693 per la quale si scelse il monte Aita, a nord dell’antico nucleo urbano. Il nuovo centro fu concepito con uno schema urbano a reticolato e con due direttrici perpendicolari l’una all’altra, in modo da formare una piazza ottagonale, i quattro canti, che divide l’abitato in altrettanti quartieri.

La via principale di Sortino, “a chiazza”, è una vetrina piena di storia, di chiese e di palazzi.

Percorrendola, sulla sinistra, appare un’ampia scalinata del convento dei padri carmelitani di Santa Teresa, con l’annessa chiesa della Madonna del Carmelo del 1764. Lungo il corso vi è la chiesa della patrona Santa Sofia del 1720, sulla piazzetta antistante la chiesa, si affaccia il Palazzo Valguarnera di epoca tardo barocca; più avanti, si erge il Palazzo Matera Mariano Valguarnera del 1698. Sulla sinistra si affaccia il prospetto della chiesa dell’anime Sante del Purgatorio del 1698 e, di fronte, è la chiesa della Santissima Annunziata del 1739. Alla fine di corso Umberto I vi sono la chiesa di San Sebastiano, costruita nel 1720 e il convento cinquecentesco dei Padri Cappuccini.

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Antiquarium medievale

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