Floridia

 

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La città si estende nel fertile terreno alluvionale della Valle dell’Anapo, e suggestiva da un punto di vista paesistico, naturalistico, ed archeologico. L’aria è interessata dal fenomeno carsico, con grotte che presentano stalattiti e stalagmiti, come la grotta Monello della Grotta Perciata (Bucata). Un sito archeologico di grande importanza e la cava Rivettazzo con la sua necropoli dell’età del bronzo.

Floridia ebbe un’espansione nel XVI secolo, divenendo borgo nel 1627. Colpita dal terremoto del 1693, la città fu ricostruita secondo i principi architettonici delle colonie agricole di formazione recente, a maglie ortogonali. Testimonianza dell’antico borgo, e la casa di via Roma, 4 che conserva sulla facciata lo stemma degli antichi feudatari e proprietari delle terre di Floridia, i Bonanno Colonna.
La città è dominata dal prospetto della Chiesa Madre, a tre ordini architettonici, progettato su modello della facciata-torre gagliardiana, in asse con la via Roma, così da determinare la fusione tra il percorso sacro della navata principale è la strada pubblica. La chiesa più antica è quella di Sant’Anna (1791) arricchita da opere scultoree e dipinti realizzati da maestranze locali.

Floridia terra di Duchi